Ora devo fare la mia parte, questo per non essere a meno di mia sorella, che ha già postato qualcosa su mio Babbo, e sul fatto che ora tutti penserete che a casa mia si cazzeggia su Internet come se fosse pane quotidiano. Quando Digito tornerà tra di noi, troverà l'invasione della nostra famiglia su Blog spot, considerato che ieri mi sono cimentata nella preparazione del blog del mio paparino aggiungendo inoltre la 3 colonna, grazie ai consigli di "creare blog". Decisamente sono soddisfattissima nell'essere riuscita a fare quel genere di cambiamenti, ma un Pò delusa perché non riesco a farlo sul mio. Il blog di mio padre, tratta seri argomenti, perché è un blog di Partito in cui lui milita. Per fortuna, o per sfortuna, dipende dai punti di vista, nella mia Famiglia, la politica è vita, nel senso che noi figli l'abbiamo vissuta con lui fin da piccolissimi, perché come padre, non ci ha mai messo indietro per questa sua passione, per questo decise di portare con se, alle riunioni, tutta la sua Famiglia. Per noi figli, era la normalità, anzi, ci sembrava strano, che gli altri padri lasciassero i propri a casa. Grazie a questa passione, noi 3 figli e mia madre, abbiamo vissuto grandi momenti di puro divertimento, perché allora, si aveva un ideologia pura, un grande attaccamento alla bandiera che si rappresentava, e quando ci stavano le votazioni, si andava in giro ad attaccare i manifesti, staccare quelli degli altri partiti, ma solo perché ci si conosceva con tutti, e ci si divertiva con questi dispetti, tanto per ridere. Sui politici, sulla politica, in tanti possiamo criticare, non credere, ma una cosa la posso dire con fierezza, Mio padre crede ancora nella Politica Pulita, perché è in questo modo che lui la vive, vi sembrerà un pò scemo, ma non ha mai usato questo per uso personale, infatti da due anni sono disoccupata. Non ha mai voluto cedere come altri all'uso della politica per sistemare la Famiglia. Anche per questo lo ammiro e gli voglio un gran bene, ma anche perché di 3 figli che siamo, io sono quella che più le assomiglio, anche come carattere, ma se da 35 anni, viviamo insieme, vuol dire che nella mia famiglia esiste quell'affetto e rispetto che ci permette di sopportarci.......o loro che sopportano me?...certo, certo, sono loro che mi sopportano.
Visualizzazione post con etichetta Famiglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Famiglia. Mostra tutti i post
15 gennaio 2009
Telefonata
Oggi ho ricevuto una telefonata, dico una, perché il mio cell è quasi sempre scarico, di conseguenza spento. Non ho un buon rapporto con il cellulare, lo trovo freddo e noioso. Per puro caso, questa mattina, l'ho visto, mi ha fatto tenerezza, reclamava la presenza della sua padrona, allora, l'ho preso e messo in ricarica. Alle ore21.30, ricevo questa telefonata, da mio Fratello, il che è già strano, in un primo momento abbiamo pensato che avesse Telefonato in riguardo ad un lutto Familiare, invece NO!
Era come terrorizzato, passando davanti a casa mia, ha visto una coppietta che si sbaciucchiava alla grande, essendo che non ci vede un tubo nemmeno di giorno, figuriamoci di notte, ma a lui sembrava sua Nipote, cioè mia figlia.
Immediatamente, appena arrivato nella sua casa, ha telefonato, chiedendo dove stava. La fortuna, e che in questo periodo, ha avuto un piccolo infortunio al ginocchio, e non sta uscendo, quindi per tutta la sera stava studiando. Mio Fratello, era come paralizzato all'idea di vedere sua Nipote già alle prese con i fidanzatini, e come se avesse visto sua figlia.
La storia, mi ha fatta morire dal ridere, nell'immaginare la sua reazione davanti a quei due.
Nello stesso tempo, io dico, per fortuna che stava a casa, ma se fosse stata Lei?
Che ci posso fare, ha 13 anni, so che è piccola, ma so anche, che più o meno, è l'età in cui anche noi abbiamo iniziato a conoscere il mondo dell'amore. Per ora, non ci sta nessun fidanzatino, se non le solite cottarelle, che a sentirla ci sta da ridere per intere giornate, però cacciopolina, man mano che il tempo passa, mi accorgo che si avvicina sempre più il tempo in cui la vedrò abbracciata al suo primo ragazzino....Mamma mia, sarà dura, ma anche lei ha il diritto di vivere, anche se per noi mamme, non è semplice, le vediamo sempre piccole, ma il mondo gira, a turno ci dobbiamo passare tutte, si spera solo che niente e nessuno possa ferirla, anche se così non sarà, poi ci penso e dico:......povero ragazzo, con il caratterino che ci tiene.....sangue per metà Sardo e per metà Siciliano, Bingo!.....un'accoppiata vincente.
16 dicembre 2008
Il Mio amore
Kiko, è un ragazzo tenero, dal cuore dolce, ma anche un pò Bastardo, che ha 10miliardi di difetti, e con i miei 10 miliardi di difetti, quando usciamo facciamo 20miliardi di difetti che camminano per strada. Quando lui si innamora, io gli dico sempre, che non è la storia giusta, mi sento una suocera, e quando invece mi innamoro io, lui non mi dice che non è quello giusto, però mi dice, da amico che è, che quello lì è un zerraggoni (non sò come tradurla......lasciate spazio alla vostra immaginazione),che se la tira, che non è simpatico ,bla bla bla, per lui non lo è mai nesuno, bla bla bla, bl.
Kiko, ora, non vive più in Sardegna, per lavoro vive a Roma, fà il parrucchiere. Questo è un guaio, perché ogni volta devo aspettare che scenda in Sardegna, e mi costringe a camminare per le strade come una capra con la scopa in testa. Quando era qui in Sardegna, lo assillavo sempre, ogni volta lo portavo in spiaggia, ma non per provare a sbaciucchiarlo come fanno gli innamorati, ma perché lui è il mio modello di prova fotografica, le pose che gli facevo prendere, erano tipo kama, ma non quello sutra strano, kama e bo. Dopo mesi, oggi ci siamo finalmente collegati con Internet, mi ha inviato questa sua foto, le ho detto che avrei postato qualcosa sulla nostra amicizia, però se scrivevo qualcosa di serio, avrebbe pensato che non ero io, perché quando noi stiamo insieme, trascorriamo gran parte del tempo a prenderci in giro, tipo girotondo.
Ora, considerata l'ora tarda, devo terminare il mio Post, quindi chiudo dicendo:
Amò, dopo i miei Figli,Famiglia(mamma, babbo, Stefy e Giovanni), tu sei quello che nel mio Cuore stà al Primo posto, insieme a loro, questo perché sei la cosa più bella che ho. Di te mi posso fidare, già sai, ci diciamo sempre tutto, anche quello che non dovremo, ma noi due siamo fatti così. tu sai che ti aceto con i tuoi 10miliardi di difetti, che non ho mai cercato di cambiarti, perché sei unico e meraviglioso, ed anche se provassi a girare il mondo, un altro te, non lo troverei MAI!.
Ti voglio Benissimo. (p.s. quando scendi in Sardegna, ti devo picchiare, mi hai tagliato 3 euri da una parte, e 16 euri dall'altra). Ciau amò, non potevo chiudere senza una cavolata, e portai i braccioli quando esci, e non fare lo sfollato, attento al Tevere.
2 dicembre 2008
Ironia.
Si può ironizzare sui mali che la vita pone sulla strada che faticosamente stai percorrendo?
Boh! Sicuramente su tantissime situazioni c'è molto poco da ridere o da trovare un motivo per riderci su, infatti in questo mio post ironico, escludo tutte quelle particolari situazioni che meritano tanto rispetto per il coraggio che si trova nell'essere costretti a viverle fino a quando il tempo ti lascia tempo per farlo.
Premesso ciò, voglio raccontare una situazione per la quale il mio essere un Po fuori dal comune, mi ha portata a trovare qualcosa di divertente su un fatto terrificante..Ho sempre vissuto le figure di merda con mia sorella, quelle drammatiche con mia madre, fatte un Po voi...e immaginate che tipo di vita sfigata conduco.
Una mattina ci rechiamo alle poste, ci stava un tipo con un passa montagna. Avevo già capito che era una rapina, mia madre no! Lei ha pensato che il passa montagna servisse al tipo perché allergico al toner delle fotocopiatrici. (già questo la dice lunga)......io la guardo, e lei mi dice:
"guarda quello, poverino". Comunque....quando esce l'altro ci guarda, sicuramente ha capito che eravamo due sfigate, e ci viene incontro, Punta la pistola in testa a mia madre, poi a me, sulla pancia, che ero al 6 mese di gravidanza (sicuramente questa è la causa per la quale ho messo al mondo un Talebbabano)...Di per se, questa storia è terribile, perché in quei momenti veramente pensi di morire, pensi che possa premere quel grilletto...la bambina, Andrea, stava nel sedile posteriore, pensi al suo futuro, al pericolo che sta vivendo, pensi in modo molto veloce, quasi a voler trovare un qualcosa che ponga fine a tutto.....poi quel visetto tenero di mia figlia, sicuramente ha acceso un Po di luce nel cuore di quel delinquente, che vedendola, decise di andar via..... subito dopo...mia madre scese dalla macchina, iniziò ad urlare, io per farla smettere, la presi a schiaffi.....poi tutto il caos dei carabinieri, polizia, ambulanze ect ect......
Una persona normale come avrebbe reagito?
Ariboh!.......non lo so, me lo son chiesta tante volte. Ma come potevo vincere il terrore vissuto?...
Aribohboh!!!! Un casino............vedevo mamma, che a casa ne parlava, aveva anche avuto un infarto. Forse proprio per questo iniziai ad ironizzare su questa storia....dicendogli....
Mammina, non ti preoccupare.......almeno non hanno preso i soldi della nostra raccomandata.....
E poi non tutti i mali vengono per cuocere......Babbo per poco non resta vedovo, ma visto che stai ancora con noi ci accontentiamo del fatto che grazie alla paura hai perso la voce.....non è poco.....e non scherzo.......non ha parlato per un mese..heheeehhihihihihi!!!!!!!!(fuori di testa....con mio padre abbiamo messo annuncio sul giornale...cercasi rapinatori per azzittire moglie).....e poi non è da tutti poter prendere a schiaffi la propria madre.....infatti ogni tanto le dico:
"mammina cara, quando riorganizziamo una gita alle poste?"....scherza scherza......che quel giorno me la son fatta sotto.....PERO' SONO VIVA.......VIVO......ANCORA.........per fortuna mia e sfortuna di altri che mi devono sopportare.
23 novembre 2008
LEO
Ho rubato questa immagine dal Blog di mia sorella, speriamo non si arrabbi. Ma che ci vuoi fare, in fin dei conti sono io l'autrice di questa meravigliosa foto scattata alla mia adorabile micetta.Al momento non ho un'altra foto, perché per prenderla dovrei svegliare i bambini. Al più presto provvederò per la sostituzione, in modo da mostrarvi la sua bellezza.Leo, è la figlia della gatta di mia nonna. Sapevo, che quei gattini, una volta cresciuti, sarebbero spariti dalla circolazione, allora mi decisi di prenderne almeno uno. Tra di loro, vi era un batuffolo grigio, l'unico che non soffiava, mi guardava, fu amore a prima vista. Era il 29 aprile 1987, lei aveva solo 10 giorni di vita. Quel giorno, la presi e la portai a casa, e per nascondere la feria scolastica, dissi ai miei genitori che l'avevo trovata per strada e che mi aveva seguita.
La notte con mia sorella decidemmo il nome, ma era talmente strano, che l'indomani mattina già non lo ricordavamo più, allora optammo per il nome Babbaleo, per gli amici Leo, ma solo per gli amici, istintivamente, questa gatta, dava confidenza solo alle persone buone, a quelle che comunque avevano un animo non del tutto sincero, le soffiava appena mettevano piede nella nostra casa. Leo è cresciuta con me, giocava con me come non faceva con altri. Se la notte mi alzavo per andare al bagno, ed ero scalza, lei mi inseguiva e mi mordeva, ed ogni volta dovevo svegliare mia madre per staccarmela, altrimenti non la finiva di giocare. altre volte giocavamo con il folletto, che lei temeva come una pazza, io la inseguivo e lei con le unghiette di fuori slittava per le camere. Giocavamo con le palline di carta, e quando telefonavo, mia madre la prendeva fra le braccia, io la chiamavo e lei miagolava cercandomi dentro la cornetta. Leo è diventata mamma un mese prima di me, abbiamo condiviso insieme anche questa esperienza. Fino alla fine è stata una gatta grande amica, riuscendo a donarci veri momenti di allegria e anche di dolore. Lei era parte integrante della nostra famiglia, questi sono sentimenti difficili da far capire se non li si vivono. Il nostro veterinario ci disse che lui non aveva mai visto un gatto capire il linguaggio umano, nello stesso modo di come lo capiva Leo. Leo sapeva chi era nonna, chi era Andrea o Fabio,sapeva chi era Stefania o Gino, capiva persino il dialetto. Leo mangiava olive nere e patate crude, odiava a causa mia la Viennetta, ma impazziva per i dolci. Era vanitosa, bastava una telecamera per vederla in posa come una Diva. Lei era la padrona di casa. Ora la nostra casa senza di lei è vuota.......ci manca tanto......
21 novembre 2008
INVERNO E LEGGENDE.
L'inverno per noi era magico. 3 figli, di modeste origini, che aspettavano il fine settimana per trascorrere qualche ora in più con il proprio Padre. Ricordo, con infinita malinconia, quel periodo, oramai così lontano, dove ancora il tempo ci univa, ignari della vita, affamati di curiosità. Il sabato, mio padre non lavorava, e noi già sapevamo che ci spettavano due giornate di puro divertimento in campagna, da quella Nonna così diversa dalle altre, che affettuosamente chiamavamo Nonna Campagna per distinguerla dalla Nonna che abitava in Città. La sua casa, era fatta di stanzoni enormemente grandi e con le mura molto alte. Quegli stanzoni da Caserma, servivano a suo tempo come camerette per i suoi 11 Figli. (mio nonno era Cavaliere di Braghetta). I pavimenti erano di color Grigio, e ci si poteva giocare con la bici o a biliardo tranquillamente, la nostra Nonna non ci sgridava per non rovinare un pavimento già logorato dal Tempo, e nessuno ci diceva di far silenzio, potevamo scatenarci a nostro piacimento. Vi era intorno tanto di quel Verde da perderti nella fantasia più fantastica. Questo noi facevamo. Nella montagna, dietro la casa, cera un macchina molto rotta, che noi utilizzavamo per inventarci delle storie che ci vedevano protagonisti di fughe e quant'altro viaggia nella fantasia di un bambino. Noi tre, aspettavamo con ansia la Notte, perché sapevamo che terminata la cena, la Nonna, con i nostri genitori, ci facevano sedere accanto al caminetto, per ascoltare le Leggende della nostra Terra. Immerso nei racconti, mio padre era solito arrostire il formaggio e il pane, che diventava croccante e bruciacchiato. Queste leggende, narravano dei Tesori nascosti, lu Siddaddu, così chiamato dalle nostre parti. Questo non era altro che un Grande Tesoro custodito da delle anime, che per potersi liberare da questo peso e poter andare in paradiso, dovevano lasciare il tesoro ad un loro prescelto. Il prescelto doveva essere coraggioso e fare esattamente quello che gli veniva richiesto, dopo essere entrato in possesso del tesoro, doveva lasciare qualcosa come pegno. Io e i miei fratellini, in gran silenzio, che nascondeva una paura mista di curiosità, sedevamo sempre uno accanto all'altro, aspettando la fine di una storia, per ascoltarne un'altra. Questi tempi sono finiti, non esistono più i momenti in cui i bambini sedevano accanto ai nonni per ascoltare questo genere di racconti, oggi non si ha più tempo per le banalità.14 novembre 2008
MAMMA DIPENDENTE
Sono drogata, perché sono una mamma dipendente, drogata dai propri figli. Li amo alla Follia.
Loro sono la mia ragione di vita.....
Tante volte mi sono domandata cosa spinge una mamma nel mettere il proprio pargoletto dentro una busta e gettarlo nella spazzatura.Non capisco, non perdono questi gesti.Non sanno cosa è la vita, l'amore, non sanno che grande gioia ti possono donare .....
CAMPIONI SI NASCE
Questo bimbo, è il mio Grande Campione. Lui è Fabio. Come potete notare, dalla foto, si evince la sua grande Potenza.
Sabato, si disputerà il Derby tra Porto Torres e Quartieri Riuniti.
Durante l'allenamento settimanale, lui si impegna tantissimo, cercando di dare il meglio di se.
Ieri, ha segnato 3 goal, uno di sinistro e due di destro.......Promette bene.
MIA FIGLIA
.jpg)
A destra, con Enrico Lucci delle Iene, a sinistra durante la partita di calcio Italia - Germania. In campo i Campioni del Mondo del 1982.
IO, non vengo ritratta nella foto, perché sto all'interno del campo, inseguendo Paolo Rossi. Come potete vedere, Andrea sorride perché in quel momento si accorge che ha per mamma una pazza furiosa.
5 novembre 2008
LA MIA RICCHEZZA.
Andrea, (foto a destra) ha 13 anni.
Fabio (foto a sinistra) ha 10 anni.
Andrea, è una bravissima ballerina di danza classica, e quando andrà alla scala di Milano (non si sa, se per ballare o pulire le scale), acquisterà per la sua meravigliosa mamma una bella villa con piscina e con camerieri tipo Antonio Banderas.
Siccome mia Figlia ha avuto un pensiero gentile, il suo sogno verrà realizzato dal nostro carissimo amico Herry, per gli amici Potter.
Inoltre, mia figlia, sempre di buon cuore, ha pensato di creare un ambiente ideale per ospitare la sua tenera Madrina, in modo che la stessa si possa rilassare scegliendo il modello a lei gradito attraverso una vera selezione tra i più fighi massaggiatori.......
P.S......non fate leggere questo post al suo caro maritino.
Fabio, è un bravissimo calciatore, sogna un giorno di poter giocare nella squadra di suo padrino, Silvio Berlusconi.
Se suo padrino deciderà di farlo giocare, Fabio acquisterà per la sua dolcissima, bellissima, unica (per fortuna) mamma, una grande villa con piscina, con cameriere con le poppe al vento.
Siccome suo padre, (quello della foto qui di sotto), non è tanto felice di vedere suo figlio giocare con Silvio, ed io non sono tanto felice di vedere donne che mi girano nella villa ( e mi girano le palle) con le poppe al vento. Per ciò opteremo per farlo continuare a giocare nella squadra della sua città, così non si offende nessuno.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Aderisci anche TU!
Insieme Per La Pace Nel Mondo.
FERMIAMO QUESTO ORRORE
IL PIANETA URLA PER LA FAME









.jpg)














:Sec